lunedì 12 gennaio 2015

I Giganti di Terra e di Mare al Museo di Storia Naturale


Ieri il mio pomeriggio l'ho dedicato alla visita del Museo Civico di Storia Naturale, che si trova a Trieste in Via dei Tominz, 4. Non avevo mai avuto l'occasione di visitarlo in quella nuova locazione e siccome ogni seconda domenica del mese, come consuetudine oramai, i Musei comunali sono aperti gratuitamente ai residenti a Trieste, perché non approfittare dell'occasione? 
Il costo del biglietto d'ingresso è di soli 3 euro, ridotto 2 euro ed è gratuito per bambini di età inferiore a 6 anni, quindi la decisione d'andarci non è solo questione di prezzo! Solitamente si storce il naso quando si sente parlare di visite ai Musei e ai luoghi di cultura in generale, quindi molte volte se ne fa a meno. Ma quanto si perde! 


Per mia fortuna sono sempre stata una gran curiosona e mi sono sempre divertita durante le visite ai Musei e Gallerie d'arte. Per soddisfare ulteriormente la mia curiosità la prossima volta mi prenderò una visita guidata. Le visite guidate sono solo su appuntamento telefonando allo 0406758669 – 0406754603.

Aperto ogni giorno tranne il martedì dalle 10.00 alle 17.00. (Chiusura casse 16.30)
Come Arrivare

Autobus linee n. 11, 22

(Fermata Via Revoltella 83 – percorri Strada di Rozzol, gira a destra in via Rietti e percorri sino a via Tominz)
Autobus linea n. 18, ora anche il n. 5
(Fermata Via Cumano entrata Museo de Henriquez)

Il Museo di Storia Naturale Fonte
Fondato nel 1846, è il principale e il più antico Museo Scientifico di quest’area, con oltre 2 milioni di reperti, in gran parte provenienti da Adriatico e Carso. Il Museo è famoso soprattutto per possedere ed esporre alcuni reperti eccezionali e unici al mondo.

Il dinosauro Antonio, noto alla scienza come Tethyshadros insularis, è il più grande e completo dinosauro italiano, ma anche una delle più importanti scoperte paleontologiche in Europa: si tratta di un genere unico tra tutti i dinosauri conosciuti e dell’unico esemplare completo al mondo mai ritrovato di questa specie. Un fossile originale e autoctono, ritrovato all’interno delle rupi costiere del Villaggio del Pescatore (20 km a NW di Trieste).

Dalla preistoria e da questo territorio (in questo caso l’Istria slovena) arriva anche un altro reperto unico nella storia dell’umanità: l’uomo di Lonche, il più antico esempio di uso dell’apicoltura per le cure dentali. Si tratta di una mandibola umana di oltre 6.400 anni fa, che presenta un’otturazione dentale raschiata e medicata con cera d’api.

Dal Nord Adriatico arriva infine Carlotta: un’imponente femmina di Squalo Bianco lunga 5,4 metri. Catturato da un avventuroso capitano nel 1906, è il più grande e spettacolare squalo carnivoro d’Europa e il secondo al mondo per grandezza, tra quelli interamente conservati.
Oltre al Dinosauro Antonio, allo Squalo Carlotta e all’Uomo di Lonche, al Museo si possono ammirare: la Camera delle Meraviglie che, con tutti reperti originali provenienti da ogni continente, ricostruisce le Wunderkammer agli albori dei Musei scientifici. 
Vi è poi il fedele riallestimento (sempre con strumenti originali e arredi d’epoca) del Gabinetto Zoologico che due secoli fa generò proprio questo Museo triestino.

Nella 
sala dei dinosauri non solo Antonio, ma anche l'Acynodon adriaticus, uno straordinario coccodrillo fossile e mangiatore di ostriche e l’antico Carsosauro di Marchesetti (misterioso rettile marino primitivo). 

Vi sono poi, al piano superiore, le sale sull’Evoluzione dell’uomo (tutte le principali tappe dello sviluppo della nostra specie). 
Le sale dei Giganti di Terra e di Mare (elefanti, foche monache, capodogli, balene e il mitico Narvalo, l’unicorno di mare), il Teatro degli Scheletri e la sala sul Ciclo della Vita. 
Alla fine ci si immerge nel mare, tra Squali, Coralli, Granchi giganti e la Latimeria, pesce abissale ancestrale e vero fossile vivente.